La vita di un greyhound
“A 6 settimane lascio mia mamma, l’uomo del canile dice che devo correre. “
A 8 settimane urlo di paura quando mi tirano le orecchie.
A 10 settimane, quando la mia “infanzia” sarà finita, devo imparare che la mia vita è fatta di performance.
A 12 settimane quando le mie gambe diventano più robuste, lo stesso uomo dice “dai ragazzo, non manca molto”.
A 16 settimane, quando mi trovo da solo su un campo, vorrei giocare ma l’uomo non è d’accordo.
A 20 settimane un altro uomo mi ha preso violentemente urlando “Spero che non sia zoppo! “
A 30 settimane mi hanno insegnato a saltare, inseguire una preda finta e ad andare più veloce.
A 12 mesi imparo a non dire nulla per paura di essere picchiato di nuovo.
A 16 mesi sogno del buon cibo.
A 20 mesi inizio ad odiare questa vita sempre di più e ad annoiarmi così tanto, chiuso in gabbia.
A 24 mesi sento dire: “Ecco, destinazione finale! “
Penso di andare a fare una gara ma mi fanno uscire dalla macchina e mi trovo in un cortile. Forse oggi devo allenarmi, ma dicono che sono troppo lento per loro.
Arriva un altro uomo, dicono che sia un veterinario. Penso che forse finalmente qualcuno mi porterà a casa, che diventerò un cane di famiglia.
Oh no, lui cerca la mia vena e mi inietta un prodotto, mi fa male, e ho una terribile sonnolenza.
Mentre mi addormento per sempre, capisco che nessuno piangerà per me. “
(Fern Bradley)
I Greyhound vengono usati principalmente per le corse nei cinodromi, subiscono sin da piccoli una spietata selezione, hanno una mortalità altissima per mano umana. Lo scopo principale è la selezione del cane più veloce per far guadagnare il più possibile con le scommesse.
Cani che vengono considerati come oggetti, allenati allo sfinimento per poi rinchiuderli ognuno nelle proprie gabbie. Spesso durante le gare capitano incidenti, i cani si feriscono nel correre a volte si fratturano gravemente, in quel caso i cani purtroppo diventano non più redditizi e a questo punto, i più fortunati vengono salvati dai volontari, altri molto spesso vengono soppressi a distanza di poche ore.
La vita del Greyhound è molto dura, spesso vengono soppressi solo per un fattore economico, la spesa nella gestione, il mantenimento, quindi il proprietario prende la decisione più veloce, quella di ucciderlo con un colpo di pistola alla testa, spesso rimangono agonizzanti perché il colpo non è mortale, solo ferito gravemente, vere e proprie barbarie.
Questi cani non hanno potuto fare i cuccioli e vivere da cuccioli, perché subito gli è stata negata la possibilità. Levrieri Piemonte ODV, collabora con associazioni di salvataggio Irlandesi per poter collocare i Greyhounds in famiglie e dar loro una nuova possibilità di vita.
La situazione dei levrieri in Irlanda è molto tragica. Si stima che ogni anno vengano uccisi circa 6000 greyhound, per svariati motivi.. troppo vecchi per correre o riprodursi, non bravi nel gareggiare o semplicemente perché feriti.
Attualmente l’industria delle corse con i greyhound è legale in 7 Stati nel mondo: Stati Uniti, Australia, Irlanda, Messico, Nuova Zelanda, Regno Unito e Vietnam, con quasi 150 cinodromi autorizzati in tutto il mondo.Sebbene l’industria sia in pericolo finanziario, ha amici e legami a livello organizzativo, ciò significa che ottengono denaro per sostenere la loro industria morente. Ma sentiamo che è in atto un cambiamento.
La crescente consapevolezza di tale realtà sta facendo grandi passi, molte persone si stanno avvicinando al mondo delle adozioni, tutto questo può far solo bene alle associazioni e al mondo del volontariato per la salvezza di queste creature.
Fieri e orgogliosi di poter collaborare per poter dar loro una famiglia e vivere in piena serenità.






